Ridere è Benessere
La terapia della Risata
Si chiama gelotologia ovvero lo studio
del riso, ed è una nuova materia specifica della scienza. Per quanto
non si lasci facilmente vestire di pomposità accademica, ha, per es.,
ridotto la necessità di consumare antidepressivi e ha dato risultati in
vari campi medici. Tra l’altro, il riso simulato spinge il corpo a
reagire esattamente come se la risata fosse reale e, a seguito
dell’effetto contagio, diventa reale.
Oggi, sempre più spesso si
sente parlare di comicoterapia, “terapia della risata” o in modo più
raffinato di gelotologia (dal greco ghelos, risata) che è appunto lo
studio metodologico del ridere in relazione alle sue potenzialità
terapeutiche.
Questo tipo di approccio curativo si va in effetti
diffondendo lentamente in tutto il mondo a partire dalla sua nascita,
negli anni Ottanta del Novecento a New York. Fu proprio negli Stati
Uniti infatti che apparvero i primi dottori-clown, in conseguenza
soprattutto di due esperienze dirette pilota che diedero notorietà e
basi scientifiche a questa terapia.
Una di queste vicende è la
nota odissea terapeutica del giornalista Norman Cousins, resa pubblica
grazie a un suo libro-testimonianza, che stimolò notevolmente le
ricerche nel campo della psiconeuroendocrinoimmunologia. Cousins,
ammalatosi di spondilite anchilosante(infiammazione cronica alla
colonna vertebrale), con una prospettiva di vita piuttosto scarsa,
ottenne in un solo anno una guarigione considerata impossibile grazie a
forti “dosi” quotidiane di film comici e consistenti quantità di
vitamina C. Investito, in seguito a questa guarigione, della laurea
honoris causa, ebbe così quel riconoscimento scientifico che fu la base
di ulteriori ricerche in ambito terapeutico.
Il dott. Hunter
Patch Adams è stato, invece, l’interprete dell’altra splendida
esperienza di vita che ha aperto le strade al recupero della risata in
veste curativa. Medico e clown, convinto cultore di questa visione,
Adams è infatti arrivato nel tempo ad edificare addirittura l’istituto
Gesundheit, una clinica nel West Virginia dove sono state curate
gratuitamente più di 15.000 persone con l’aiuto complementare della
terapia del sorriso.
I risultati delle esperienze ospedaliere di
comicoterapia sono stati sin dall’inizio molto incoraggianti. Una
ricerca condotta all’interno del New York Presbiterian Hospital ha
comprovato una diminuzione della degenza ospedaliera di circa la metà e
un calo dell’uso di anestetici del 20%. Ma allora ridendo che cosa
accade all’organismo?
Secondo il dott. Franco Scirpo, esperto di terapia della risata, ridere provoca:
- l’aumento dell’ossigenazione del sangue;
- il ricambio della riserva d’aria presente nei polmoni;
- la stimolazione della produzione di serotonina;
- la stimolazione della produzione di endorfine;
- la stimolazione della produzione di anticorpi;
- l’aumento dell’irrorazione sanguigna degli organi interni (grazie al massaggio prodotto dai movimenti diaframmatici);
- l’aumento dell’irrorazione sanguigna dell’epidermide e dei muscoli facciali;
- il miglioramento del tono muscolare addominale;
- il miglioramento dell’autostima;
- l’aumento delle “energie psichiche”;
- la neutralizzazione degli effetti dello stress;
- la neutralizzazione degli effetti dell’ansia;
- lo sviluppo di una maggiore predisposizione ai rapporti sociali.
È
importante qui sottolineare il punto 3. Infatti, una ricerca pubblicata
sulla rivista scientifica Nature Genetics e condotta nel North
Carolina, ha confermato che gioia e rabbia, memoria e capacità di
comprensione sono strettamente correlati ad alcuni neurotrasmettitori
come la dopamina e la serotonina. Questi, a loro volta, sono in un
certo senso in relazione con la durata stessa della vita media, secondo
la loro maggiore o minore presenza e funzionalità.
E nella società contemporanea non si può certo dire che le risate abbondino…
Uno
studio statunitense ha rilevato come negli anni Cinquanta le persone
ridessero in media dai 45 ai 60 minuti al giorno contro i 15 minuti
odierni.
La risata ha quindi un potere protettivo e rinforzante
del sistema immunitario, riduce l’ansia e provoca la secrezione di
beta-endorfine e catecolamine che sono analgesici naturali apportatori
di sensazioni di benessere.
Questo è stato comprovato anche da una
ricerca condotta nel nostro paese e precisamente con clown di corsia
negli Ospedali di Santa Chiara a Pisa e Lotti a Pontedera, dalla
dott.ssa Laura Giordani.
La dott.ssa Giordani è andata proprio
alla ricerca di una conferma di questa ipotesi scientifica e ne ha
trovato un puntuale riscontro con la misurazione dei livelli di
cortisolo.
Ma non solo.
In pazienti ammalati di cancro si
è rilevato un aumento delle cellule T e delle natural killer (NK),
importantissime per contrastare tale patologia così come le infezioni
virali, proprio grazie al ricorso alla terapia del sorriso. Una ricerca
della Indian State University dal titolo “L’effetto della risata sullo
stress e la citotossicità della cellula natural killer” conferma
l’incremento dell’attività delle “cellule assassine” in seguito ai
miglioramenti dell’umore.
Tant’è che in Sudafrica, ad esempio,
negli ospedali esistono appositi reparti per i malati di cancro dove si
applica la terapia del riso.
Un altro uso che si va diffondendo,
oltre quello di aiuto nei reparti pediatrici, è la cosiddetta
“comicoterapia in sala d’aspetto”, che è in grado di dissolvere la
tensione e la paura in pazienti in attesa di esami diagnostici
invasivi. Anche questa applicazione ha avuto risultati straordinari.
Un’ultima
interessante applicazione di questa cura e attività di prevenzione è
quella delle malattie cardiovascolari. Infatti uno studio condotto a
Baltimora dall’Università del Maryland e presentato a Orlando in
Florida all’inizio del 2005, in occasione del convegno annuale
dell’American College of Cardiology, uno degli appuntamenti abituali
più importanti per i cardiologi di tutto il mondo, ha comprovato che la
risata è in grado di aumentare l’espansione del rivestimento interno
dei vasi sanguigni (endotelio) esattamente come succede con l’esercizio
fisico.
Infatti, gli impulsi piacevoli che produce la risata
arrivano alla corteccia cerebrale da dove sono inviati al sistema
limbico e all’ippocampo che a loro volta risvegliano la produzione di
endorfine, cioè i mediatori chimici responsabili dello stato di
eccitamento. Questi mediatori agiscono direttamente sull’endotelio
favorendone la dilatazione. In questo modo si attua una prevenzione
dell’aterosclerosi e si riducono i rischi di infarto e ictus.
La
dilatazione è stata comprovata misurando con gli ultrasuoni il flusso
del sangue nell’arteria del braccio di venti volontari sottoposti alla
visione di un film comico. Tutti, tranne uno, alla fine della
proiezione hanno mostrato appunto arterie rilassate e un aumento del
flusso di circa il 22% e questo anche ancora 45 minuti dopo la fine del
film.
Praticamente le modificazioni fisiologiche apportate da una
sana serie di risate sono paragonabili a quelle che si hanno come
conseguenza di un’attività aerobica, tuttavia senza gli effetti
“indesiderati” che tali attività spesso comportano come tensioni
muscolari, indolenzimenti e dolori.
Per concludere, che dire?
Dopo queste informazioni, il primo pensiero che si sarà affacciato alla
mente di molti è sicuramente il rammarico per le risate perse e per la
nociva seriosità dominante in un mondo pieno di oggetti ma carente di
gioia, salute e benessere. Il secondo, però, potrebbe benissimo essere
quello di fare meglio d’ora in poi, di crearsi spesso le condizioni per
ridere con gusto e maggiore consapevolezza, in barba agli uomini grigi
e acciaccati che corrono indaffarati nelle metropoli del pianeta.
Box
Ridere di più: alcune applicazioni
Ridere sulla giornata che viene, ridere sulla giornata che va
Un’antica
tecnica zen sempre buona: la mattina appena sveglio concediti 5 minuti
per ridere; alla sera l’ultima cosa prima di stenderti nel letto,
concediti 5 minuti per ridere.
Da non dimenticare la
meditazione della Rosa Mistica
(http://www.otoons.com/mysticrose/o/o61.html) che include tre ore di
risata ogni giorno per una settimana.
Altre indicazioni e tecniche
per aprire la porta alla risata puoi trovarle in: Impara a meditare di
Maneesha James- Macro Edizioni 2004
Valerio Pignatta tratto da “Scienza e Conoscenza”
Scienzaeconoscenza.it fonte:Disinformazione.it