Il Benessere e l'Assertività
Potremmo definire l’Assertività come quel punto d’equilibrio fra uno
stile comunicativo passivo ed uno aggressivo. Essere Assertivi
significa diventare consapevoli dei propri valori, delle proprie
intenzioni e saper scegliere responsabilmente. L’Assertività aiuta a
trovare strategie efficaci per affrontare i problemi, i conflitti e
migliorare la stima di se stessi. E’ una maniera di comunicare
costruttiva e ci rende consapevoli del nostro valore, sviluppando
capacità in ambito relazionale, psicologico, psicosomatico,
professionale e spirituale.
L’Assertività è ricettività, apertura,
amore, gentilezza d’animo. Per essere assertivi servono: consapevolezza
di se stessi, autostima, autonomia, vivere la logica del desiderio ed
essere competenti. Per essere assertivi bisogna sapere: affermare se
stessi, chiedere, essere autentici, esprimere e condividere emozioni e
sentimenti, rifiutare, ascoltare, negoziare, rischiare, criticare e
rispondere alle critiche, offrire, discernere, decidere gli obiettivi.
In una situazione di crisi, invece di capire le ragioni del nostro
malessere, diventiamo vittime o diamo la colpa a qualcuno o a qualcosa.
Gli ostacoli non sono gli altri ma le nostre convinzioni, le nostre
reazioni e la nostra paura. Inganniamo noi stessi, perché così facendo
nascondiamo le nostre colpe, rimanendo imprigionati in una passività
che non ci responsabilizza e che ci rende impotenti.
Non capiamo che
siamo solo noi i responsabili della nostra vita e la nostra felicità
non dipende ne dalle circostanze ne dagli altri, ma dal modo in cui
sappiamo reagire alle avversità. La consapevolezza e l’accettazione di
noi stessi, la capacità di elaborare i nostri conflitti interiori ci
aiuteranno a risolvere i problemi. La sudditanza ed il dominio portano
al pensiero di ambiguità e rifiuto, quindi sono fallimentari.
Il nostro
cambiamento può realizzarsi attraverso: l’essere consapevoli di noi
stessi, riconoscendo i propri diritti, desideri, bisogni e intenzioni;
dichiarando i propri obiettivi e paure; cambiando la maniera di pensare
e di comportarci, elaborando la rabbia, i sensi di colpa, i rancori;
dirigendosi verso la responsabilità delle nostre azioni. Assumersi la
responsabilità significa comprendere quello che non funziona della
propria vita e costruire un diverso obiettivo realizzabile. Spesso ci
sono scelte dolorose da fare, indispensabili, senza però colpevolizzare
ne gli altri ne se stessi. Le difficoltà al cambiamento sono numerose:
l’inerzia costruttiva, l’attesa del miracolo, la svalutazione e
l’ipervalutazione del contesto e delle persone vicine, il non chiedere
aiuto, la deconcentrazione e la violenza.
Presupposti e comportamenti assertivi. Fino
a quando non supereremo la paura di perdere il consenso degli altri,
agendo solo con la nostra volontà ed il nostro coraggio, non saremo mai
liberi di scegliere. La capacità di ciò che si vuole essere in base ai
propri valori ed obiettivi, comporta rinunce,sacrifici e sofferenza. Le
scelte che vogliamo fare devono avvenire dopo il discernimento, cioè
dopo che in base a convinzioni profonde si stabiliscono motivazioni e
conseguenze. Dobbiamo comprendere innanzitutto noi stessi, le nostre
possibilità, i nostri punti di forza e di debolezza, distaccarci dal
bisogno e superare la paura di perdere ciò che abbiamo. Le scelte che
mantengono caldo il presente difficilmente sono proiettate sul futuro,
quindi sono opportunistiche.
Per fare una scelta dobbiamo capire per
prima cosa le nostre emozioni e i nostri sentimenti condividendoli con
gli altri. L’umiltà intellettuale di rivelarci per quelli che siamo,
con le nostre ansie e paure, i nostri pensieri e le nostre sensazioni,
ci permetterà di essere autentici , senza cercare il compatimento. La
speranza di raggiungere le mete perseguite ci darà la forza di lottare
e la gioia di vivere il quotidiano. L’Assertività ci aiuterà ad essere
liberi , ad affermare noi stessi con valori ed intenzioni. L’Assertivo
vuole realizzare i propri obiettivi rispettando gli altri senza ne
imporsi ne sottomettersi e seguendo i propri bisogni, potrà realizzare
qualcosa motivato dai desideri più profondi e quindi avere successo,
questo successo.
Quando scegliamo dobbiamo capire se lo facciamo per
noi o per altri, cosa abbandoniamo e soprattutto dove vogliamo andare e
con chi. L’accettazione di se stessi, l’unicità ed il coraggio ci
faranno affermare per ciò che siamo senza avere l’approvazione altrui.
Essere fedeli a se stessi, ai propri valori, alle proprie intenzioni
comportandosi coerentemente senza plasmarsi agli altri ne voler
controllare il mondo, sarà un compito importante per la persona
assertiva. La nostra felicità sta nell’esserci in ogni momento della
vita, senza ricercare chissà cosa e chissà dove. I contatti con persone
umili che all’apparenza non ci danno niente, sono quelli che in realtà
ci rendono felici e ci arricchiscono. Essere autentici non è però
sempre facile, non vuol dire essere spontanei solamente ma scegliere in
base alle nostre convinzioni e con coscienza.
L’Autostima è
fondamentale per essere assertivi. Avere una buona autostima significa
sentirci unici, con pregi e difetti, forza e debolezza. Quando ci
adeguiamo agli altri perdiamo la capacità di piacerci e ci stimiamo
meno in quanto la nostra unicità perde valore. La stima in se stessi
non fa esaltare nel successo e non fa deprimere nella sconfitta.
Accettarsi significa avere un sano egoismo, onorando l’impegno preso
con noi stessi, evitando le maschere, essere coerenti con ciò che si
pensa e con ciò che si è. La nostra dignità ed il nostro valore non
devono però contrastare la dignità ed il valore degli altri, quindi un
comportamento assertivo porterà le persone a capirsi, stimarsi ed
intraprendere strade comuni di cooperazione.
Il primo punto di forza
nel modello presentato è secondo il mio parere la possibilità di
trovare i propri punti di forza. Iniziare da quelli che ognuno di noi
ha e nell’accettazione di ciò che siamo e nella consapevolezza della
nostra unicità. Quindi la ricerca del senso della vita. Non è
nell’adattarsi a ciò che fanno gli altri ma trovare in ogni momento la
propria presenza ed esistenza , seguendo la propria strada. Scegliere
chi essere in base alle nostre convinzioni più profonde senza
compiacere all’altro ma con positività ed autenticità. Il nostro
cambiamento inizierà quando decideremo di smettere di accusare gli
altri, la vita, i genitori, il destino avverso, i partner, e senza più
trovare scuse, ci prenderemo la responsabilità di avere il potere per
cambiare.
La consapevolezza di chi siamo, come siamo che cosa
possiamo fare per star meglio e perché dovrebbe essere alla portata di
tutte le persone. Quindi ritengo il testo utilissimo e senza limiti. Da
un punto di vista clinico applicativo è un ottimo metodo per rendere le
persone consapevoli dei propri disagi ed uno strumento importante per
la loro evoluzione clinica verso il benessere. Non è facile che le
persone possano effettuare un cambiamento della loro vita velocemente,
ma con l’aiuto di un Counselor carismatico e preparato, ricco di
esperienze e che abbia fatto tesoro sulla sua pelle, in vari ambiti,
degli insegnamenti preziosi descritti dall’autore, potrebbe essere
possibile.
La nostra cultura di tipo sintomatologico non permette di
conoscerci e di curarci realmente, se si facesse prevenzione attraverso
i concetti dell’assertività e dell’origine di varie patologie, allora
si che comincerebbe a funzionare tutto, ma qualcuno non vuole, quindi,
purtroppo il benessere è riservato a pochi. A quelli che si mettono in
discussione, che non hanno paura di cambiare, che hanno il coraggio di
affrontare i problemi e che hanno dignità. A quelli che sanno amare la
vita perché amano se stessi.
Recensione e cura di: Gianluca Toccacieli
Bibliografia : Assertività ed Emozioni
Autore Franco Nanetti
Pendragon editore
