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Benessere Ambientale, la Bioedilizia

Bioedilizia e Benessere Ambientale. Risparmio energetico, materiali ecologici ed Energia. Tutte le informazioni per vivere Bene.
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Benessere Ambientale, la Bioedilizia

Il Benessere Ambientale. La nostra vita si svolge all’interno di vari ambienti, ognuno dei quali è costruito per un determinato scopo.
Ve ne sono alcuni dove abitiamo, altri dove gli adulti lavorano parecchie ore al giorno, altri dove i bambini e i ragazzi fanno scuola e ricevono una parte della loro educazione, altri ancora dove passiamo il nostro tempo libero e ci dedichiamo agli svaghi.

Quasi mai ce ne rendiamo conto, ma la gran parte della nostra giornata scorre dentro stanze all’interno di edifici. Fatta questa constatazione abbastanza elementare è lecito farsi una domanda: quanto influisce la qualità degli ambienti che frequentiamo sulla qualità della nostra vita di tutti i giorni e sul nostro benessere psicofisico?
Indubbiamente moltissimo.

Chi dorme in una casa costruita con materiali salubri, senza umidità, poco rumorosa e ben riscaldata e ventilata, conduce alla lunga una vita più sana di chi vive in un luogo privo di questi requisiti. Ne deriva la necessità di ricercare un certo Benessere Ambientale.
La definizione del benessere ambientale assume due aspetti ben distinti in funzione del fatto che lo si valuti come stato mentale oppure come stato fisico di piacevolezza. In questo secondo caso, che e’ quello che maggiormente ci interessa, diremo che il benessere ambientale e’ quella condizione di comfort realizzata attraverso un equilibrio tra individuo ed ambiente circostante, prevalentemente legato a fattori termici ed igrometrici. Va precisato che per fattori termici ed igrometrici intendiamo più in generale, l’insieme degli scambi di calore caratterizzati da: temperatura, irraggiamento termico, umidità e movimento dell’aria.

Vediamo ora in sintesi le condizioni con le quali queste variabili possono influenzare il comfort abitativo. La temperatura dell’ambiente e’ necessario che non subisca brusche e repentine variazioni, indipendentemente da ciò che avviene nell’ambiente esterno.
Deve quindi essere garantito un buon grado di isolamento delle chiusure superiori ed inferiori.
Si e’ rilevato, infatti, che l’organismo umano sopporta solo una escursione termica assai contenuta. L’irraggiamento termico, inteso come calore che viene trasmesso da un corpo piu’ caldo ad uno piu’ freddo, e’ fortemente influenzato dalla natura, dal calore e dall’aspetto fisico dei corpi stessi.

Per cio’ che concerne invece l’umidità’ relativa si deve sottolineare la grande importanza che essa assume nel contesto del benessere ambientale, considerato che questo parametro favorisce, se in eccesso, l’insorgenza di patologie infettive e non.
Se si considera poi che il tenore di umidità e’ determinato anche dalla natura stessa dell’edificio, diventa di estrema importanza intervenire preventivamente in sede progettuale, ovvero con gli opportuni risanamenti, sulle costruzioni.
Infine, per quanto riguarda il movimento dell’aria c’e’ da dire che con esso e’ possibile ottenere, quando occorre, un più veloce rinfrescamento del corpo umano, sempreche’ tale movimento sia mantenuto entro limiti accettabili.

Per la definizione del benessere ambientale, bisogna tenete in considerazione altri fattori, quali per esempio: l’eta’ degli abitanti e la loro cultura, la qualità dell’aria.
Date le molteplici variabili in gioco, risulta di estrema difficoltà poter definire esattamente i limiti entro i quali si realizzano le condizioni di comfort abitativo, anche se diversi tentativi sono stati compiuti in questo senso.
E’ possibile comunque, pur tenendo conto delle difficoltà sopra menzionate, individuare una sorta di "fascia del benessere" così delimitata: temperatura tra i 18°C e i 24°C ed umidità relativa tra il 30% ed il 70%.
Solitamente i soli meccanismi di autoregolazione, corporei e non, di questi parametri, che all’occorrenza intervengono, non sono sufficienti a garantire le condizioni di benessere ambientale sopra definite, pertanto bisogna porre l’attenzione anche sulla cosiddetta "terza pelle" (l’edificio), soprattutto per ciò che attiene alle scelte dei materiali da costruzione. Posto che la scelta di questi ultimi, per ovvie ragioni di salubrità ambientale, va indirizzata verso quelli sani ed ecologici, uno tra questi che sicuramente risponde alle esigenze e caratteristiche sopra argomentate, e’ senza dubbio il sughero.
Esso infatti, oltre ad essere un ottimo isolante termico ed a possedere un’elevata traspirabilita’, e’ un materiale sano e naturale ed in un discorso bioecologico, quale il nostro, tale caratteristica risulta basilare.
Infine tale materiale grazie alla sua versatilità consente la risoluzione di innumerevoli problemi che con altri materiali risulterebbe pressoché impossibile.
La bioedilizia non si ferma alla realizzazione di pareti divisorie con alto grado di isolamento termico-acustico, ma è un altro modo di concepire la progettazione della casa che passa da una scelta di impiego di tecnologie e materiali utili per la progettazione di una casa dalle fondamenta al tetto.

Risparmio energetico : la bioedilizia

La casa è un bisogno primario, per ridurre al minimo gli sprechi energetici e non esercitare gravi effetti negativi sull’ambiente e sulla salute, assumono particolare importanza i materiali utilizzati, i sistemi costruttivi ed isolanti utilizzati nella progettazione.

L’obiettivo della bioedilizia è quello di creare edifici che riducano al minimo gli sprechi e che non esercitino gravi effetti negativi sull’ambiente e sulla salute di chi abita o fruisce dell’elemento casa. Questo è possibile grazie all’utilizzo di materiali facilmente biodegradabili per la costruzione delle abitazioni e che permettono una riduzione dell’utilizzo di energia per il suo funzionamento.

Assumono così particolare importanza i materiali utilizzati, i sistemi costruttivi, gli impianti ed i sistemi isolanti nella progettazione e costruzione dell’edificio. Per la scelta delle materie prime basterà porre attenzione a che queste:

siano in grado di trattenere il calore accumulato;
riescano a non disperdere il calore accumulato;
assumano e cedano il vapore acqueo dall’ aria.
Alcuni accorgimenti per abitazioni già esistenti possono essere quelli di utilizzare vernici, isolanti e materiali ecologici per pareti, pavimentazioni e infissi, evitando l’uso di materiali chimici che contengono mercurio, piombo e amianto.

Possiamo considerare materiali ecologici:

il legno: mattoni e forati in fibra di legno mineralizzata, mattoni e forati da costruzione in terra cruda;
gli intonaci e isolanti a calce e in argilla: malte a calce, isolanti termici ed acustici in fibra di legno, isolanti termici ed acustici in fibra di legno mineralizzata, isolanti termici ed acustici in varie fibre naturali (dalla canapa, al sughero, alla lana di pecora);
le pitture naturali e pitture ecologiche: tinte murarie naturali, impregnanti protettivi ecologici, vernici ecologiche per legno e per metallo, coloranti naturali;
i prodotti contro il deterioramento biologico dei materiali: impregnanti antimuffa naturali, sali di boro, battericidi naturali per muri infestati da muffe.
Durante la costruzione o al momento dell’acquisto si può intervenire o tenere conto di alcuni elementi.

Energia: porre attenzione all’orientamento rispetto all´irraggiamento solare e ai venti dominanti. Se si vuole sfruttare l´apporto del calore solare la forma ottimale è quella allungata lungo l´asse Est-Ovest, per difendersi da esso, sarà privilegiato l´orientamento Nord-Sud. Le finestre dovranno essere pensate a seconda della destinazione d’uso degli ambienti, in quanto la luce esterna può aumentare la luminosità degli ambienti interni. Utilizzare energia rinnovabile prevedendo l’installazione di impianti a pannelli solari per produrre energia elettrica e acqua calda. Con serbatoi interrati e una pompa si può eliminare il 90% dello spreco d’acqua.
Acqua: riusare l’acqua proveniente dall’uso domestico, opportunamente ed ecologicamente depurata per altri usi come l’innaffiamento del prato, l’acqua usata nella cassetta nei bagni (sciacquone) o per usi esterni.

Impianti: utilizzare impianti che consentono di gestire il ricambio dell’aria di un ambiente con l’esterno attraverso sistemi non convenzionali, che utilizzano condotte di ventilazione forzata, collegate con gli ambienti interni da aspiratori e da diffusori, oppure grazie all’impiego di scambiatori di calore. In questo modo, d’inverno l’aria che esce riscalda quella che entra, mentre d’estate avviene l’inverso.

Interni: uso del parquet e del legno ove sia possibile in quanto ottimo regolatore della temperatura e dell’igrotermia (umidità) dell’aria. Il legno ecologico non deve essere plastificato. Possibilmente il parquet va inchiodato e non incollato. Inoltre il trattamento superficiale delle superfici in legno va fatto con idonei impregnanti e lucidanti a base naturale (tipo cera d’api, olio di lino...).

Verde: la bioarchitettura non porta l’edilizia nei luoghi naturali bensì integra il verde e la natura nelle località urbane residenziali, permettendo di ridurre le isole di calore.
Inquinamento: nel caso siano presenti nelle vicinanze linee elettriche, accertarsi che si trovino a debita distanza. La normativa prevede più di 28 metri per 380 kV, almeno 18 metri per quelle a 220kV e 10 metri per le linee a 132kV.