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Le Terme

le cure termali utilizzano come mezzo curativo le acque minerali o i loro derivati, Il Servizio Sanitario Nazionale prevede un ciclo di cure termali all’anno per contrastare alcuni disturbi.
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Le Terme

Le cure termali

utilizzano come mezzo curativo le acque minerali o i loro derivati. Tra i più antichi sistemi di cura del mondo, la medicina termale svolge una importante funzione nella prevenzione, cura e riabilitazione di importanti patologie che interessano, tra le altre, le ossa, le articolazioni, l’apparato digerente e respiratorio.

Cosa sono le cure termali

Le cure termali, più precisamente dette cure idro-fango-termali, sono quelle che utilizzano acque termali o loro derivati, fanghi, muffe, vapori, nebulizzazioni, che hanno una riconosciuta efficacia terapeutica per la salute nelle fasi di prevenzione, di terapia e di riabilitazione di alcune malattie.

La cura con le acque minerali è detta anche crenoterapia: l’idroterapia è la cura mediante acqua naturale o termale a varia temperatura e pressione, mentre nell’idropinoterapia l’acqua minerale viene bevuta.

Le cure termali sono erogate da stabilimenti termali, alberghi, istituti termali o case di cura che hanno ottenuto dalla Regione una specifica autorizzazione per tale attività. Generalmente, i cicli di cura hanno una durata di circa 15 giorni, durante i quali sono effettuate 12 prestazioni, o 24 nel caso di malattie respiratorie.

Cure termali coperte dal Servizio Sanitario

Il Servizio Sanitario Nazionale prevede un ciclo di cure termali all’anno, per contrastare alcune malattie. Ecco l’elenco di queste malattie, così come è stato pubblicato nel decreto del Ministero della Sanità del 15 dicembre 1994 e richiamato dal successivo decreto del 22 marzo 2001:

malattie reumatiche: osteoartrosi, reumatismi extra articolati;

malattie delle vie respiratorie: sindromi rinosinusitiche, bronchiali croniche, bronchiti croniche semplici o accompagnate a componente ostruttiva con esclusione dell’asma e dell’enfisema avanzato;

malattie dermatologiche: psoriasi esclusa la forma pustolosa eritrodermica, eczema, dermatite atopica, dermatite seborroica ricorrente;

malattie ginecologiche: sclerosi dolorosa del connettivo pelvico di natura cicatriziale e involutiva, leucorrea persistente da vaginiti croniche aspecifiche e distrofiche;

malattie dell’apparato otorinolaringoiatrico: rinopatia vasomotoria, faringolaringiti croniche, sinusiti croniche, stenosi tubariche, otiti catarrali croniche, otiti croniche purulente non colesteatomatose;

malattie dell’apparato urinario: calcolosi delle vie urinarie;

malattie vascolari: postumi di flebopatie di tipo cronico;

malattie dell’apparato gastroenterico: dispepsia di origine gastroenterica e biliare, sindrome dell’intestino irritabile nella varietà con stipsi.

Cosa curare e dove

L’Italia è ricca di centri specializzati nella cura termale, che offrono vari trattamenti terapeutici per molte malattie. Vediamo insieme quali sono i principali rimedi contro alcuni gruppi di patologie riconosciute dal Servizio Sanitario Nazionale.

Un ciclo di fanghi e di bagni termali di due settimane sono le prestazioni indicate per la cura delle malattie reumatiche, tra cui l’artrosi o i reumatismi extra articolati. Generalmente, il ciclo comprende 12 fangature e altrettanti bagni terapeutici.

Per le affezioni respiratorie, tra cui le riniti, le sinusiti e le bronchiti croniche, sono invece indicate le inalazioni. In genere la cura comprende 2 applicazioni al giorno, mattina e sera, per 12 giorni.

La cura della psoriasi, degli eczemi, di varie dermatiti e di altre malattie dermatologiche può essere affrontata con più trattamenti, secondo il tipo di malattia e della zona colpita.

I disturbi dell’apparato otorinolaringoiatrico, tra cui le rinopatie, le laringiti, le sinusiti, le otiti catarrali, sono in genere curati con inalazioni di vapori. I cicli consistono in 24 inalazioni, due al giorno.

I calcoli ed altri problemi dell’apparato urinario possono invece essere curati con vari trattamenti. Tra i principali rientrano i bagni termali e le cure idropiniche, il bere acqua minerale in modo regolare e sotto controllo medico.

La cura delle patologie vascolari, tra cui sono comprese quelle a carico delle vene, implicano cicli di più cure, tra cui la ginnastica in acqua.

Le malattie dell’apparato intestinale, tra cui diversi disturbi della digestione o alcuni problemi di stitichezza, sono invece affrontate con cure idropiniche o con un ciclo di clisteri.

Anche molte affezioni ginecologiche sono curabili con la medicina termale, attraverso irrigazioni vaginali e bagni terapeutici. Un ciclo di cura include 12 sedute.

I fanghi termali

Oltre ai bagni, nelle terme si possono fare i fanghi termali, le fangature: fango caldo, alla temperatura di 38-40°C, è applicato in modo graduale su varie parti della cute, evitando la zona del torace, la testa ed i genitali. Al termine della fangatura, ci si toglie dal fango, ci si lava con una doccia calda per poi immergersi in un bagno per una decina di minuti, dopo il quale si rimane stesi in un letto per mezz’ora - un’ora, durante la quale avviene la reazione sudorale. Questa sosta può essere accompagnata da un massaggio generale tonificante e stimolante.

Le principali azioni curative della terapia con i fanghi termali sono di tipo antinfiammatorio ed analgesico, di rilassamento muscolare e di stimolo di molte funzioni dell’organismo, tra le quali quella immunitaria. L’effetto può essere sia locale, nella sede di applicazione, che generale su tutto l’organismo.

Acqua termale

I diversi tipi di acqua termale, con un alto contenuto di sali, arrivano dai pozzi ai vari reparti nei quali sono utilizzate in molteplici modi. È possibile dunque usufruire di vari trattamenti:

i bagni, vasche singole o piscine riempite di acqua riscaldata ad una temperatura che generalmente varia da 36° a 38°C;
i bagni con idromassaggio, un particolare movimento dell’acqua nella vasca da bagno massaggia il corpo, il massaggio può esser ottenuto anche con ozono e con aria compressa;
la deambulazione con idromassaggio ozonizzato, movimento in vasche le cui acque sono a diversa temperatura;
l’irrigazione, nella quale l’acqua è introdotta nelle cavità naturali, vaginali o nasali, ad una temperatura di 36° - 38° C, a bassa o modesta pressione e in quantità variabile da uno a tre litri;
l’inalazione e l’aerosol, nella quale l’acqua è trasformata in piccole particelle aspirate dalle persone; le particelle più grandi, con diametro pari ad un centesimo di millimetro, si fermano nella trachea e nei bronchi, mentre quelle ancora più piccole raggiungono gli alveoli polmonari;
la polverizzazione, le particelle d’acqua sono nell’ambiente, in una satura di nebbia (umida o secca);
la kinesiterapia riabilitativa, ginnastica di riabilitazione motoria in piscina (crenokinesiterapia), spesso da integrare con ginnastica in palestra.
Le azioni terapeutiche dell’acqua termale sono specifiche, che dipendono dalla sua composizione, ed aspecifiche, che dipendono dalle sue proprietà fisiche. Tra queste ultime sono essenziali la temperatura e la pressione: il calore facilita il rilassamento muscolare e la dilatazione dei vasi sanguigni ed ha un effetto antinfiammatorio; la pressione aggiunge a questo un’opera di massaggio.

Nei bagni e nelle varie forme di ginnastica in acqua è sfruttata la diminuzione del peso del corpo, che permette di eseguire movimenti con poco dolore per il rapido recupero della funzione motoria.

Contributi per spese di soggiorno

L’Inps può rimborsare le spese di soggiorno nella località termale, finalizzato ad un ciclo di cura termali, alle persone che sono assicurate da almeno 5 anni e che hanno versato almeno 3 anni di contributi nei 5 anni precedenti la domanda. Per chiedere il contributo, è necessario presentare una domanda, anche tramite gli enti di patronato, alla sede Inps di residenza, indicando la malattia per la quale sono chieste le cure termali e lo stabilimento termale prescelto.

L’Inail può rimborsare le spese di viaggio e di soggiorno alle persone la cui malattia è riconosciuta come malattia professionale o causata da infortuni sul lavoro.

Ricordiamo che in linea generale il periodo necessario per un ciclo di cure termali deve essere incluso nelle ferie. In caso di urgenza sono previsti congedi straordinari retribuiti.

Chi può chiedere le cure termali

Tutti i cittadini possono richiedere prestazioni o trattamenti termali per migliorare il loro benessere fisico e per mantenere il proprio corpo in perfette condizioni.

Il ticket di 50 euro è previsto dal Servizio Sanitario Nazionale per le persone dai 6 ai 65 anni che non soggette a esenzioni. La quota copre le spese per un ciclo annuale di cure termali presso le strutture termali accreditate, a persone che hanno bisogno di riabilitazione motoria, neuromotoria ed uditiva, che hanno problemi cardiorespiratori o che soffrono di specifiche patologie. Sono esenti dal ticket le persone con invalidità totale e le persone che soffrono di malattie croniche o invalidanti.

Le spese di viaggio e di soggiorno sono a carico dell’assistito.


fonte: intrage.it