Qi Gong
di Luciana Bandini
Il contenuto è tratto dagli appunti delle lezioni del Prof. Li Xiao Ming
Il
Qi Gong e’ una disciplina tradizionale cinese con parecchi millenni di
storia. Si praticava prima che esistesse in Cina la scrittura. Le
testimonianze di Qi Gong sono molto antiche, basti pensare che il
ritrovamento di bastoncini di bambù incisi risale al periodo compreso
tra il 206 a.C. e il 23 d.C.; in tempi ancora precedenti, tra l’800 e
il 400 a.C. vi erano personaggi esperti nella pratica del Qi Gong, come
LaoZi e Zhuangzi che con le loro opere scritte hanno gettato le basi, i
principi fondamentali e le tecniche specifiche della disciplina. Anche
Confucio praticava Qi Gong ed era un grande maestro anche se le sue
pratiche erano diverse dal quelle taoiste e da quelle proprie della
Medicina Tradizionale Cinese.
Qi Gong letteralmente significa
energia in movimento, è alla base della Medicina Tradizionale Cinese ed
è considerato “una scienza della natura” dai taoisti che lo hanno
concepito e sviluppato. Si tratta di pratiche utili a studiare e
conoscere il mondo naturale. Poichè nel mondo naturale é compreso anche
l’uomo, il Qi Gong si occupa sia della conoscenza dell’uomo, sia di
come l’uomo possa unirsi ed entrare in comunicazione con la natura.
Nel
corso della storia i taoisti hanno approfondito sempre di più la
conoscenza della salute, individuando i canali di agopuntura.
Attraverso le ricerche taoiste di Qi Gong si è scoperto quali sono
questi punti presenti nel nostro corpo e quando questi canali sono
aperti o sono chiusi. Sono stati studiati gli orari di apertura e di
chiusura spontanea di questi canali, ma anche come alcune condizioni
personali (ad esempio uno stato depressivo può bloccare i canali e
l’energia che vi scorre) possano ostruire i suddetti canali e
interrompere il normale percorso dell’energia. In conseguenza di ciò si
è approfondito lo studio di tutte quelle cause patologiche di origine
interna all’individuo così sono state sviluppate delle tecniche
terapeutiche adeguate a liberare i blocchi evidenziati.
Quando si
pratica l’energia all’interno della persona la si raffina e si scoprono
delle modalità in cui l’energia si manifesta e dei percorsi in cui
fluisce. Il Qi Gong medico terapeutico usa questa energia che si
sviluppa per curare le proprie malattie, quindi serve innanzitutto per
curarsi da soli.
Alla base della pratica ci sono tre aspetti fondamentali da rispettare chiamati le 3 regolazioni:
1. REGOLAZIONE DEL CORPO TIAO SHEN
2. REGOLAZIONE DEL RESPIRO TIAO XI
3. REGOLAZIONE DEL CUORE TIAO XIN
1. REGOLAZIONE DEL CORPO TIAO SHEN
Tiao
shen letteralmente significa “mettere a punto il corpo”, ossia fare in
modo, attraverso una serie di operazioni durante la pratica, di mettere
il fisico in condizioni ottimali per praticare. Il Qi Gong è costituito
da una serie di esercizi di movimento e di quiete che non valicano mai
il limite della naturalezza e delle proprie possibilità, per esempio se
si riesce a sollevare cinque chili non ci sarà mai l’esigenza di
aumentare il peso fino ad arrivare a sollevarne 50, perchè l’arte sta
nel trovare la tecnica adeguata al caso singolo, a quella persona che è
in una certa condizione. Regolare il corpo significa entrare in una
condizione propria naturale e per entrare nella condizione più
piacevole possibile bisogna passare attraverso un rilassamernto del
corpo.
Nella nostra vita quotidiana siamo sottoposti a grandi
affaticamenti psichici e a continuo stress psichico e fisico, e la
tensione si estende facilmente al corpo. Questi tipi di tensione
inducono nel nostro corpo una circolazione scorretta e caotica
dell’energia e se questa si protrae nel tempo si avrà come risultato lo
sviluppo di qualche forma patologica.
Un concetto strutturale del
pensiero scientifico e medico della tradizione cinese è costituito
dallo Yin e dallo Yang, in equilibrio tra loro. Una situazione di
alterazione o di vuoto di Yin implica sempre un’alterazione
contrapposta di Yang poichè Yin e Yang sono due entità in stretto
rapporto.
L’attività, la funzionalità e la potenzialità di una
persona o di un organo sono catalogate come Yang mentre l’aspetto
fisico, il concreto manifesto e misurabile della persona e dell’organo
vengono considerati appartenenti alla categoria Y in.
Ogni persona è
sottoposta quotidianamente all’influenza dell’ambiente esterno, che
agisce sia sulla struttura fisica sia sulla funzionalità e sull’aspetto
psicologico e spirituale.
Regolare il corpo, Tiao shen, significa
poter ricondurre all’equilibrio questi due aspetti e a tal fine si
possono utilizzare una infinità di tecniche particolari.
La Medicina
Tradizionale Cinese considera l’ipertensione come un vuoto di Yin con
eccesso di Yang. In particolare il sangue controllato dal fegato è in
vuoto di attività Yin, quindi la sua attività Yang è in esubero e sale
verso l’alto come una mongolfiera. Questa salita causa una serie di
manifestazioni particolari, fra le quali è preponderante la tensione
emotiva, che può aggravare le condizioni di vuoto Yin e un eccesso di
Yang. Si mira, quindi, a riequilibrare entrambi gli aspetti fisico e
psichico per garantire un maggior successo alla terapia. Esistono
tecniche di Qi Gong che servono per curare entrambi gli aspetti delle
diverse patologie e risultano perciò di particolare efficacia.
La
circolazione energetica in una persona normale e sana è regolare, con
dei moti che seguono leggi ben precise, moti che seguono delle regole
sia spaziali sia temporali. In momenti diversi della giornata,
l’energia circola con modalità diverse nelle varie parti del corpo. Per
esempio nell’ora della mezzanotte, il cuore è in un momento di attività
debole, persone che soffrono di malattie del cuore devono fare più
attenzione a questo orario perchè è il momento in cui l’organo è
energeticamente più debole; se si è cardiopatici e ci si affatica in
questo momento è più facile che si manifesti una forma patologica acuta
al cuore. Quindi praticare il Qi Gong significa anche prendere
conoscenza ed approfondire la nostra consapevolezza delle regole della
natura che ci governano. In quali orari l’energia degli organi e dei
visceri si attiva spontaneamente e quali sono invece gli orari opposti
dove organi e visceri hanno una bassa attività energetica.
Armonizzare
il corpo significa perciò rimettere l’andamento corretto del Qi
(energia) nel corpo ordinato con le leggi naturali, ritrovare la
sintonia con la natura e ricostruire il cerchio armonico dello Yin e
dello Yang.
Esistono moltissimi metodi pratici di regolazione,
innanzittutto il rilassamento dalla testa alla punta dei piedi; in
maniera concreta si intende un rilassamento assoluto di ogni cellula
del proprio corpo, compresi i tessuti cellulari degli organi interni.
2. REGOLAZIONE DEL RESPIRO TIAO XI
Il
secondo tipo di regolazione che bisogna tener presente nella pratica
del Qi Gong è quella della respirazione Tiao Xi. Regolare la
respirazione serve per entrare nella condizione giusta di pratica. I
metodi di regolazione della respirazione sono tanti, esercizi diversi,
pratiche diverse necessitano di modalità di respirazione diverse. La
respirazione come la intendiamo comunemente viene classificata nel Qi
Gong taoista come una respirazione di “Cielo Posteriore”. Un feto nel
grembo materno non è in grado di fare questa respirazione. Il feto
effettua una respirazione di “Cielo Anteriore” ed è una respirazione
fatta insieme alla madre. La respirazione di “Cielo Posteriore” in ogni
bambino inizia al momento della nascita; quando piange è in quel
momento che scatta la respirazione di “Cielo Posteriore”.
Il Qi Gong ha la caratteristica di riportarci alla respirazione del feto, cioè di “Cielo Anteriore”.
La
respirazione normale di “Cielo Posteriore” è basata sullo scambio
dell’aria con l’ambiente ed è una respirazione di cui non possiamo fare
a meno, però attraverso una regolazione della respirazione normale, si
può riscoprire e attivare il moto dello Yuan Qi (energia originaria)
all’interno del corpo.
Arrivando a controllare la respirazione si
possono curare le malattie e quindi curare se stessi. Per regolare la
respirazione c’è un percorso lungo da fare, si parte da respirazioni
semplici che man mano diventano più complesse.
Ci sono da tenere presente 4 caratteristiche della respirazione:
-OMOGENEITA’
(yun) regolarità della respirazione. Omogenea vuol dire che il
movimento inspiratorio ed espiratorio sono uguali, costanti, non hanno
sbalzi improvvisi.
-LEGGERA SOTTILE (xi) impercettibile, leggero e lieve come un filo di seta. Una persona
che
sta per morire ha la respirazione pesante e affaticata, un bambino
piccolo che sta bene ha una respirazione omogenea e leggera, quindi la
pratica contribuisce a riportare la respirazione leggera e sottile.
-PROFONDA
(shen) deve essere completa, nel senso che tutti gli alveoli dei
polmoni sono coinvolti nella respirazione, deve essere sfruttata
l’ampiezza di tutto l’organo polmonare.
-LUNGHEZZA (chang) piu’ si
va avanti e più la frequenza respiratoria si abbassa, gli atti
respiratori diventano lunghi nel tempo; chi pratica seriamente negli
anni arriva a una respirazione di quattro/due
respirazioni al minuto.
Allenandosi
nella pratica respiratoria e raggiiungendo una “respirazione
autentica”, con una inspirazione è possibile portare tutto il qi al
capo e con una espirazione tutto il qi ai piedi. I taoisti dicono che
con una inspirazione ci si collega al cielo e con una espirazione alla
terra. Questo indica l’ampiezza e la profondità che può raggiungere il
respiro nell’organismo.
Nei principianti che praticano Qi Gong il
respiro non va mai forzato, ma deve essere spontaneo e regolare, si
tratta semplicemente di cominciare a prendere coscienza del respiro e
degli effetti che esso induce nell’organismo.
3. REGOLAZIONE DEL CUORE TIAO XIN
La
terza regolazione è la regolazione della mente, ovvero la regolazione
del cuore. La Medicina Tradizionale Cinese considera il pensiero una
attività collegata alla funzione energetica del cuore.
La
regolazione del corpo e della respirazione sono fondamentali, ma senza
la regolazione del cuore/mente le prime due non sono sufficienti. Dalla
regolazione della mente dipende l’esito effettivo del Qi Gong, quindi è
forse l’aspetto più importante delle regolazioni. Regolare il cuore
significa regolare la propria attività mentale in senso lato. Ogni
giorno le persone si devono preoccupare di fare molte cose e siccome
prima devono pensare a come farle, pensano anche di notte e questo tipo
di attività è già patologico. L’attività media delle persone è come un
mare in tempesta, non si può neanche star tranquilli un momento, c’è un
vero e proprio sovraffaticamento del pensiero, si è spossati dalla
propria attività mentale. La stanchezza che può generarsi da
affaticamento mentale è altissima e può degenerare in stanchezza fisica
e anche in certe forme di apatia. Questo modo di condurre l’attività
mentale, crea disordine nel movimento energetico della mente e anche
nel corpo e rende più facile l’insorgenza di patologie. Per esempio chi
va in collera e poi si siede a tavola difficilmentre riuscirà a
mangiare. Solitamente si descrive una sensazione di stomaco chiuso, la
ragione è che una certa quantità di energia che fisiologicamente
dovrebbe scendere a causa del disturbo emozionale dato dalla collera si
ferma nell’addome e può dare gonfiore e dolore. Quindi regolare il
cuore vuole dire placare tutta l’attività mentale esuberante, tirarla
fuori e lasciarla depositare e nel momento che si pratica il Qi Gong la
condizione mentale deve essere di calma piatta, assoluta, far diventare
la mente come uno specchio di acqua. Questa condizione è molto
difficile da raggiungere, ma non impossibile e i suggerimenti sono di
porsi obiettivi ragionevoli provando a rilassarsi per trenta secondi,
poi pian piano allungare progressivamente. Se si raggiunge la capacità
di rilassarsi per trenta secondi è già un risultato, poi col tempo
prolungare un minuto, cinque minuti, dieci ecc. Il trucco è quello di
far “piazza pulita” dei pensieri che disturbano lo stato di quiete e
che in quel momento non servono, e cercare momenti brevi di quiete.
Ripensarsi bambini con il cuore pulito che non si preoccupano di niente
e si divertono. Ogni persona ha sicuramente dei bei ricordi, ha vissuto
dei bei momenti, quindi andarsi a scegliersi quei fotogrammi della vita
in cui si era felici. Prendere quindi i momenti più belli, i pensieri
migliori e su quelli concentrare la mente buttando via, spingendo
all’esterno i pensieri preoccupanti. Questa sostituzione a livello del
pensiero è come un trapianto che in quel momento fa dimenticare i
dolori, e tutto ciò di cui si soffre. Effettuare questa sostituzione di
pensieri iniziando con un periodo breve di ricostruzione del
benenssere, per poi allungarlo piano piano. Quindi bisogna liberarsi
non solo di tutti i pensieri che interferiscono con la serenità ma
anche di tutti i dolori e mali fisici.
CONCLUSIONE
Praticare il
Qi Gong è una strada, un percorso individuale, che aiuta ad entrare in
una condizione di benessere, perchè nel momento in cui si fa spazio
all’interno si è in unione con il sistema naturale e solo questo tipo
di pulizia quotidiana, creerà lo spazio per contenere più energia, per
mantenere un buon stato di salute, per essere più disponibili con
l’altrui sofferenza , senza per questo esserne fagocitati.
BIBLIOGRAFIA
-Il
contenuto del presente scritto è tratto direttamente dalle lezioni del
Maestro Prof. Li Xiao Ming Direttore dell’Istituto di Ricerca sul Qi
Gong Medico dell’Università di Medicina e Farmacologia Tradizionale
Cinese di Pechino
.
-MELLONI C., QI GONG La tecnica dell’eterna
giovinezza. Respirazione, Movimenti e Concentrazione:gli elementi per
migliorare la qualità della vita, Riza Scienze, Gennaio 2000
-MELLONI
C., INTRODUZIONE AL QI GONG Istruzioni propedeutiche alla pratica del
Qi Gong, secondo gli insegnamenti trasmessi dal Maestro, Professor Li
Xiao Ming agli allievi. Qi Gong People Bologna Federazione Italiana
Medicine Integrate Ricerca e sviluppo per l’integrazione della Medicina
Occidentale e Cinese. -LI XIOMING, GORI G., GENITONI V., GATTI G.,
Medicina Cinese e Biocibernetica, Editrice Compositori, Bologna 1998.
-LI
XIAOMING, I° Stage di Qigong Medico, con il Patrocinio dell’Universita’
degli Studi di Bologna, Qigong People. Bologna 5/6 Aprile 1997.Q
