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Il Benessere per alcune Famiglie nel Mondo

Il Benessere, Le risposte di alcune famiglie nel mondo, Cuba Etiopia, Iraq, Samoa e altre.
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Riteniamo importante segnalare aziende che lavorano con il sale per il benessere della persona.

Il Benessere per alcune Famiglie nel Mondo

Che cos'è il benessere?

Le risposte di alcune famiglie nel mondo

CI SIAMO PERMESSI DI INSERIRE NEL NOSTRO SITO,QUESTO MAGNIFICO LAVORO SVOLTO DAL:

Laboratorio "7° La città dei ragazzi"
Classi seconde (2002-03)
Prof. Alborelli, Salomone

Con la collaborazione dei bambini delle scuole materne Causa Pia D’Adda, San Giuseppe e delle loro insegnanti

"Siamo alunni di seconda media e abbiamo partecipato al laboratorio "7° la città dei ragazzi".
Abbiamo svolto un’inchiesta sul significato della parola benessere a Settimo Milanese e abbiamo analizzato i dati ottenendo i risultati che vi mostreremo tra poco.
Ci siamo chiesti poi che cosa avrebbero risposto persone provenienti da altre parti del mondo.
Abbiamo scelto alcune nazioni sparse nei cinque continenti e abbiamo cercato, utilizzando prodotti multimediali e facendo ricerche in internet di ricostruire la vita di famiglie residenti in questi paesi.
Abbiamo poi risposto alla domanda “Che cos’è per te il benessere?”, immedesimandoci nei componenti di queste famiglie."


CUBA
PIL: 1700$ procapite
Mortalità infantile: 8 su 1000
Speranza di vita: 73 anni (maschi); 78 (femmine)
Situazione scolastica: alfabetizzazione 98%
Problemi: strutture sanitarie,un tempo buone, possono risultare prive del materiale sanitario e di medicinali.

Il Benessere per i COSTA è...

Montecristi,il papà:
"possedere l’autocarro con il quale lavoro,qualche ora di tempo libero,una buona istruzione,ospedali attrezzati"

Jesus Javier,il figlio:
"avere una scuola vicino a casa,da grande avere un lavoro e guadagnare un pò di dollari.Viaggiare"

Eulina,la mamma:
"stare un pò di più ore al giorno con i figli,la luce elettrica che non va via mentre stira,mezzi pubblici più frequenti e meno affollati"

La famiglia Costa ha due figli e vive nella stessa casa con i nonni e la famiglia dello zio che comprende i due genitori e un figlio. Le tre porzioni della casa si aprono su un cortile dove si cucina e si allevano alcuni animali.
Il padre fa l’autista di un grosso camion, lavora dodici ore al giorno, per sei giorni la settimana e ogni mattina si alza alle prime ore dell’alba.
La mamma lavora nell’industria come perito tecnico
I bambini vanno a scuola e svolgono attività sportive; la scuola dista più di due chilometri dalla loro casa e la raggiungono a piedi.
Il nonno cura il bestiame e la nonna la cucina.



ETIOPIA
PIL: 427($ pro capite)
Mortalità infantile: 154/1000
Speranza di vita: 48 anni
Situazione scolastica: solo il 25% delle femmine e il 46% dei maschi va a scuola
Problemi: siccità, fame, guerra,assistenza sanitaria inesistente


Il Benessere per i MULLETA è...

Getu,il papà(30 anni):
"la pace,poter lavorar la terra,avere attrezzi e animali per coltivarla"

Teshome,il figlio(10 anni):
"salute,lavorare meno e avere il tempo per giocare con gli amici"

Zenebù,la mamma(25 anni):
"poter curare i figli quando si ammalano e farli studiare,avere un pozzo vicino a casa"

I Mulleta (padre, madre e 5 figli) vivono in una capanna costruita in legno, con tetto in paglia; il pavimento e le pareti sono ricoperti con sterco di animali impastato con paglia e fango; lo sterco degli animali è anche utilizzato come combustibile.
Ciascun componente della famiglia, anche i bambini, collabora nell’allevamento del bestiame e lavora nei campi. Un buon raccolto assicura un anno prospero, ma spesso viene compromesso dalla mancanza di pioggia.
Il pozzo è lontano da casa e si trova su di un terreno impervio, ciò rende molto difficile attingere acqua e portarla a casa. L’acqua attinta dal pozzo è trasportata in brocche di terracotta, portate sulle spalle più volte al giorno.
Se si tiene presente che in Etiopia la mortalità infantile è 154 su 1000 e la speranza di vita 48 anni, si comprende come la parola benessere assuma significati forti in questo paese.



INDIA
PIL: pro capite 311 $
Situazione sanitaria: servizi sanitari accessibili solo ad una parte della popolazione
Speranze di vita: 59 anni (maschi) 69 (femmine)
Mortalità infantile: 96 su 1000
Problemi: povertà, grande diffusione di malattie.
Situazione scolastica: solo i più ricchi hanno accesso facile all’istruzione; nelle campagne i bambini lavorano nei campi

il benessere per i YADEV è:

Bachau,il papà(32anni):
"la salute,possedere la terra e il bestiame per coltivarla"

Bhola,il figlio(8 anni):
"una bicicletta,i libri per la scuola,avere il tempo per giocare"

Mashre,la mamma (25 anni):
"acqua,salute,istruzione e cure mediche"

La famiglia Yadev ha 4 figli e vive in un villaggio di campagna.
Il padre lavora nei campi che si estendono attorno al villaggio, coltivando verdure, canna da zucchero e miglio.
La mamma lavora nei campi e a casa; prepara da mangiare su un fuoco posto per terra.
In casa non hanno acqua e luce, ma si considerano fortunati perchè possiedono la terra che lavorano.
I bambini aiutano i genitori nei campi e vanno a scuola, la loro classe è molto numerosa: in India solo il 38% delle femmine e il 66% dei maschi riesce ad andare a scuola.



IRAQ
Economia:basata sulla vendita del petrolio, agricoltura molto arretrata
PIL:2700$ pro capite (dati anteriori al 2003)
Situazione Sanitaria: cinque milioni di persone bevono e cucinano con acqua non potabile. Mancano medicine e apparecchi medici.
Mortalità infantile:136 per 1000 nati vivi
Situazione scolastica: il 30% dei bambini e il 55% delle bambine non conclude il ciclo scolastico elementare
Problemi: guerra, embargo, situazione politica incerta

il benessere per i SALEH è:

Abed,il papà(31 anni):
"non avere paura di uscire di casa,e non ritrovare la mia famiglia al ritorno,Un lavoro tranquillo e una casa nuova:la mia è stata distrutta dalla guerra"

Ahmad,il figlio(7 anni):
"un pallone da calcio nuovo,uscire a giocare con gli amici,non sentire mai più le sirene"

Alia,la mamma (25 anni):
"poter vivere in pace e pensare ad un futuro normale per i miei figli,trovare le medicine per curare i figli e poter continuare a lavorare

Sappiamo tutti che cosa sta succedendo ora in Iraq; va tenuto anche presente che la guerra di questi mesi è seguita a 10 anni di embargo




SAMOA
PIL: 1140$ pro capite
Economia: prevalentemente agricola
Mortalità infantile: 6 su 1000
Speranza di vita: 69 anni
Situazione scolastica: alfabetizzazione 98%.
Problemi: non c’è un sistema sanitario pubblico. i cicloni influiscono sullo sviluppo e sulla produzione agricola. Cattive infrastrutture. Tra i giovani si registra un alto tasso di suicidi

il benessere per i LAGAVALE è:

Alatupe,il papà(35 anni):
"la salute,coltivare la terra,avere un raccolto buono e non temere i cicloni"

Uiti,la figlia (13 anni):
"vivere in città,fare un lavoro diverso da quello dei miei genitori:non voglio intrecciare foglie di palma tutto il giorno come la mamma"

Laufafa,la mamma (31 anni):
"avere una casa solida che resista ai cicloni,trovare chi compra le stuoie che produco"

La famiglia Lagavale è una grande famiglia formata da nonni, figli e nipoti.
L’anziano è il capo famiglia e possiede una casa di sua proprietà che però non dispone di acqua corrente, cosicché i Lagavale attingono acqua da un pozzo. Possiede inoltre un terreno di quattro ettari nella foresta tropicale, in cui tutta la famiglia lavora.
Le donne intrecciano stuoie con foglie essiccate di palma per più di 40 ore la settimana, oltre a curare le bestie, procurare l’acqua e preparare il cibo.
I bambini vanno alla scuola del villaggio dove seguono le lezioni seduti su stuoie.
I Lagavale si considerano ricchi perchè hanno terra e animali.
I cicloni influiscono sullo sviluppo del paese mettendo costantemente a rischio la produzione agricola.
In Samoa c’è un’altissima percentuale di suicidi tra i giovani; probabilmente la causa è lo scontro tra il modello sociale rigidamente patriarcale e i nuovi modelli introdotti dall’occidente.

fonte: lacittadeibambini-settimomilanese.mi.it

Abbiamo inserito nel nostro sito questo lavoro straordinario fatto da bambini perchè possa far riflettere ...