Medici e Pazienti, un Dialogo Difficile
Medici e pazienti, un dialogo difficile
La ricerca di Altroconsumo condotta su oltre 2200 italiani e pubblicata in questi giorni conferma che nella medicina “occidentale” la relazione tra medico e paziente è spesso problematica. Il dialogo è insufficiente con ripercussioni sulle terapie.
Farmaci Dialogo insufficiente tra medici e pazienti sui farmaci e sui possibili effetti collaterali. Poche informazioni da parte dei medici sui costi della cura. Scarsa fiducia nella terapia, che spesso sfocia in un pericoloso fai-da-te. E' questo il triste spaccato che Altroconsumo, associazione indipendente di consumatori, fa basandosi sui dati emersi dall'inchiesta sull'uso dei farmaci e sul rapporto medici-pazienti che ha condotto su 2265 italiani.
Il 39% riferisce che il medico non ha parlato dei possibili effetti collaterali del farmaco prescritto. Gravi lacune nel dialogo che si ripercuotono sulla conoscenza dei farmaci, dato che l'80% del campione dichiara di considerare il medico di famiglia la fonte di informazione principale, a fronte di circa il 40% che dichiara di rivolgersi anche al farmacista.
Il 54% della totalità degli intervistati dichiara inoltre di non aver ricevuto alcuna informazione sul costo della cura. Il 90% dei farmaci prescritti è ancora di marca. Nel complesso l'indagine dimostra che l'informazione offerta ai pazienti è inadeguata. I medici non si dimostrano sempre disponibili al dialogo. Il cattivo uso delle medicine alcune volte dipende dalle iniziative individuali e da libere interpretazioni dei singoli pazienti, legate anche alla sensazione di non gestire adeguatamente la malattia, non riuscire a interpretare i disturbi oppure il ciclico comparire o scomparire dei sintomi. La poca informazione genera scarsa fiducia nella terapia: un dato che i medici non dovrebbero ignorare.
Fonte: altroconsumo.it
di Alessandra Mariotti