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La Medicina Tradizionale Cinese

La Medicina Tradizionale Cinese Ť considerata un metodo terapeutico in grado di migliorare alcune malattie.
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La Medicina Tradizionale Cinese

 

La Medicina Tradizionale Cinese

è considerata un metodo terapeutico in grado di migliorare e/o curare alcune malattie. E’ una medicina antica, le cui prime testimonianze scritte al III e II secolo a. C.; da allora è stata tramandata fino ai giorni nostri attraverso la pratica clinica ed elaborazione teorica, come un sistema di prevenzione e cura di alcune malattie mirando a rafforzare la vitalità dell’individuo, la sua capacità di difesa e migliorare i suoi stili. E’ da considerare una visione non alternativa ma diversa, non convenzionale ma complementare a quella della sua formazione occidentale.
Dal 1988 l’agopuntura è stata riconosciuta come disciplina valida dall’Organizzazione Mondiale della Sanità che la ritiene clinicamente utile per diverse patologie.
Dal novembre 1997 ha ottenuto anche il riconoscimento dei prestigiosi National Institutes of Health (equivalente statunitense dell’Istituto Superiore di Sanità Italiano) tanto che sono stati finanziati numerosi progetti di ricerca.
La caratteristica principale della concezione filosofica che sottende la Medicina tradizionale Cinese è rappresentata da una visione della realtà globale e unitaria che considera ciascuna parte del corpo sempre e comunque correlata all’intero organismo da cui deriva, e che, a sua volta, è in relazione all’ambiente circostante. Ad esempio, differentemente da quanto avviene in Medicina Occidentale, lo scopo dell’atto medico non è quello di trattare il sintomo, e quindi debellarne direttamente il responsabile, come un microrganismo in una malattia infettiva, ma di individuare la causa della malattia, cioè quali sono i meccanismi alterati e qual’è lo squilibrio dell’organismo che l’ha indotta, ripristinare le difese dell’organismo e l’equilibrio generale per trattarlo, permettendo al corpo di neutralizzare, con le sue forze, lo stesso agente patogeno.
La medicina cinese afferma che ogni malattia si sviluppa in un terreno particolare che può esser individuato in tempo prima che sviluppino la malattia vera e propria e prevenirne le manifestazioni.
Questa visione di insieme veniva applicata fin dall’antichità alla medicina preventiva, perché permetteva di cogliere i sintomi iniziali di disarmonia nelle funzioni fisiologiche prima che comparissero malattie conclamate. Anzi, era diffusa la pratica di intervenire sul paziente in condizioni di buona salute, tramite periodiche visite di controllo e con corretti stili vita evitare l’insorgenza delle malattie; sui testi antichi si legge che solo il medico mediocre curava il paziente quando già si era ammalato, mentre il bravo medico era colui che non permetteva che i suoi pazienti si ammalassero.
Al contrario della Medicina Occidentale, il pensiero cinese non si curò tanto di definire con precisione i singoli apparati e i relativi organi, quanto di descrivere con precisione le funzioni fisiologiche e psichiche in un’ottica rivolta ad identificare le disarmonie presenti all’interno del sistema.
La Medicina Tradizionale Cinese è una vera e propria medicina, così come la sua applicazione è un vero e proprio atto medico, cioè di pertinenza del medico. Occorre in primo luogo analizzare segni e sintomi di malattia per arrivare a formulare una diagnosi e decidere conseguentemente la terapia. Né più ne meno di ciò che avviene per la Medicina Occidentale. L’infissione dell’ago equivale ad una piccola manovra chirurgica, poiché può avvenire nelle immediate vicinanze di importanti strutture neurovascolari e viscerali: sono quindi richieste precisa conoscenza dell’anatomia e una fine manualità, di pertinenza esclusiva della “manu medica”.
Per la giurisprudenza italiana, l’agopuntura rientra nell’esercizio della professione medica, con finalità terapeutiche o lenitive degli aspetti dolorifici. L’esercizio dell’agopuntura può essere consentita soltanto a personale medico, a seguito del conseguimento della laurea in Medicina e Chirurgia, in quanto presuppone la conoscenza della medicina stessa al fine di formulare diagnosi corrette che consentano poi di intervenire sul paziente con la cura appropriata.
In Cina, classicamente si distinguono tre gruppi di metodiche di trattamento definite rispettivamente “tecniche esterne”, “tecniche interne” e “tecniche né interne né esterne” di terapia.
Le “tecniche esterne” agiscono dall’esterno del corpo con lo scopo di ottenere un’azione locale e una generale. Quella locale si ottiene nella zona in cui vengono praticate, mentre quella generale si avvale delle proprietà di particolari zone cutanee dette agopunti facenti parte della rete dei “meridiani e collaterali” che, secondo la medicina cinese, unisce tutti i tessuti del corpo tra loro e con i rispettivi organi e visceri a cui sono collegati. Nella Medicina Occidentale ciò è svolto dalla rete di vasi arteriosi, venosi, linfatici e dai nervi.
La stimolazione dell’agopunto, ottenuto con le diverse tecniche attiva meccanismi nervosi e bioumorali (endorfine, serotonina, ormoni).
L’agopuntura appartiene alle tecniche esterne di terapia, insieme ad altre metodiche secondarie di stimolazione degli agopunti ad essa correlate. Alcune sono antiche, come la moxibustione, la percussione con il martelletto a fiore di pruno, la coppettazione), mentre altre sono moderne e sfruttano tecnologie  recenti, come l’elettropuntura, la laserterapia. Altre tecniche esterne che sfruttano i punti di agopuntura sono il massaggio e la fisiochinesiterapia cinese.
Le “tecniche interne” agiscono dall’interno del corpo attraverso l’ingestione e l’assimilazione di cibi o sostanze medicinali naturali di origine prevalentemente vegetale, ma anche minerale ed animale. A queste tecniche appartiene la dietetica e la farmacologia cinese.
Alle “tecniche né interne né esterne” appartengono le discipline psicocorporee e le ginnastiche mediche riunite nella denominazione di Qi Gong e Tai Ji Quan che utilizzano il movimento corporeo.

 

TECNICHE

L’ Agopuntura somatica consiste nella infissione di sottilissimi aghi in punti specifici della superficie corporea, localizzati lungo il decorso dei meridiani, canali di Energia, o al di fuori di essi.
Il Massaggio Cinese (Tuina)  consiste nella manipolazione manuale di particolari punti usati nella somatoagopuntura.
La Moxibustione consiste nella stimolazione dei punti di agopuntura tramite il riscaldamento ottenuto dalla combustione di foglie essiccate dell’artemisia (erba medicinale) in forma di sigari o coni.
L’Agopuntura, il Massaggio e la Moxibustione hanno lo scopo di promuovere la circolazione di energia e Sangue, rilassare i tendini; sperimentalmente è stato inoltre dimostrato che la stimolazione dei punti di agopuntura produce un effetto antidolorifico, antiinfiammatorio, decontratturante, trofico e vasodilatatore.
L’elettroagopuntura consiste nel collegare gli aghi, infissi nella cute, ad uno stimolatore elettrico allo scopo di aumentare l’effetto dell’ago. 
L’Auricoloterapia si basa sulla stimolazione di punti riflessi situati nel padiglione auricolare attraverso varie tecniche: semi di vaccaia, magneti, elettrodi, laser, moxa e massaggio.
La coppettazione consiste nell’applicare sui punti di agopuntura delle coppette che vengono applicate sulla cute creando all’interno una vuoto che permette di avere un effetto di suzione, provocando una congestione locale. In questo modo si esercita un richiamo di sangue e liquidi nel territorio stimolato con lo scopo di favorire la circolazione di sangue. Molto utilizzata nelle malattie reumatiche con mialgia e artralgie che peggiorano all’esposizione di fattori atmosferici, come freddo, umidità e vento.
La farmacologia cinese è antica quanto l’agopuntura; essa si fonda su rimedi naturali somministrati sotto forma di decotti, perle o estratti secchi. Essa trova indicazione soprattutto nelle condizioni di vuoto di energia e sangue e casi in cui sia necessaria una azione tonica esterna, o nel caso sia necessario armonizzare l’organismo.
La dietetica si fonda sugli stessi principi della farmacologia. I cibi, come i farmaci, sono classificati in base alla loro natura, sapore, alla tendenza a sollevare, abbassare, superficializzare o interiorizzare l’energia. Dietetica cinese non significa mangiare come i cinesi, ma semplicemente far tesoro delle loro intuizioni e delle regole della loro medicina per razionalizzare ed armonizzare la nostra alimentazione tradizionale. Attraverso l’uso di semplici combinazioni alimentari è possibile contribuire al trattamento di molte patologie e, soprattutto, esercitare una vera medicina preventiva, allo scopo di mantenere lo stato di salute il più a lungo possibile ed evitare la comparsa di malattie. Anche lo studio della dieta precede un’accurata visita preliminare per comprendere quale è lo squilibrio energetico che impedisce al paziente di mantenere la sua perfetta forma fisica per correggerlo conseguentemente con l’alimentazione.
Le Ginnastiche Cinesi sono rappresentate dal Qi Gong e dal Tai Ji Quan, esse si basano sulla ricerca del controllo del corpo, dell’attenzione e della respirazione. Secondo la medicina tradizionale Cinese, le articolazioni sono un nodo importante per il movimento e per la regolarizzazione della circolazione dell’energia nei meridiani e del sangue nei vasi.

 

EFFETTI TERAPEUTICI

Gli effetti dell’agopuntura e i relativi meccanismi d’azione sono stati analizzati con i criteri della medicina occidentale. Sono rappresentati da:
effetto antalgico-analgesico
effetto modulante il sistema immunitario, antinfiammatorio
effetto di regolazione neuroendocrina
effetto sul tono muscolare
effetto vasomodulatore trofico
effetto sulla sfera psicoemotiva

 

INDICAZIONI

La Medicina Tradizionale Cinese è stata utilizzata in Cina per millenni per il trattamento di tutte le malattie; è ovvio che le sue applicazioni siano molteplici e che, in teoria possa essere applicata diffusamente.
Nei paesi occidentali le principali applicazioni sono state elencate dalla organizzazione Mondiale della Sanità (O.M.S.). E’ fondamentale precisare che la medicina cinese non è una alternativa, ma una integrazione della medicina occidentale, esse si possono integrare con conseguente maggior possibilità terapeutiche e migliori risultati. Esistono malattie per le quali la medicina cinese è più efficace di quella occidentale, mentre in altri casi accade il contrario, senza considerare il fondamentale ruolo della diagnostica strumentale e le metodiche chirurgiche della medicina occidentale.
Le malattie che possono trovare trattamento con la Medicina Cinese sono patologie osteoarticolari, reumatologiche, neurologiche, respiratorie, gastroenterologiche, cardiovascolari, dermatologiche, ostetrico-ginecologiche, urogenitali, otorinolaringoiatriche e stomatologiche.

 

A cura della Dott.ssa Eleonora Marchi