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Che cos' il Counseling?

- consiglio da un consigliere-consulente - un processo che, attraverso il dialogo e l'interazione, aiuta le persone a risolvere e gestire problemi.
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Che cos' il Counseling?

CHE COSA E’ IL COUNSELING 

Si potrebbe rispondere: è il lavoro che svolge il Counselor.

Ma cerchiamo di saperne di più.

La traduzione fatta dalla definizione dell’"Oxford Dictionary" recita: "consiglio da un consigliere-consulente".

E’ evidente che è una definizione insostenibile sia sotto il profilo linguistico che come presentazione professionale.

Sarebbe quantomeno imbarazzante: alla domanda "di cosa ti occupi o qual è la tua professione?" rispondere: "sono un consigliere-consulente".

Neppure possiamo abbreviare questa definizione ed usare solo la parola "consigliere" o "consulente", perchè daremmo una informazione errata ed inoltre entreremmo in un campo che non è di competenza del counselor.

Il sostantivo counseling deriva dal verbo inglese to counsel, che risale a sua volta dal verbo latino consulo-ĕre, traducibile in "consolare", "confortare", "venire in aiuto".

Quest'ultimo si compone della particella cum ("con", "insieme") e solĕre ("alzare", "sollevare"), sia propriamente come atto, che nell'accezione di "aiuto a sollevarsi".

È omologo un altro verbo latino: consulto-āre, iterativo di consultum, participio passato di consulo, col significato di "consigliarsi", "deliberare", "riflettere".

Ciò pone il termine tra le forme del verbo italiano "consultare" come ricorso a competenze superiori per necessità contingenti.
La traduzione di counseling nell'italiano consulenza è controversa in quanto un altro termine, consulting, ha in inglese il medesimo significato.
È altresì problematica la sua traduzione con "consiglio". La similarità linguistica tra le parole "counseling" e "consiglio" può infatti trarre in inganno.

Secondo Pagani «[...] uno degli elementi distintivi del counseling rispetto alla situazione del consiglio è che, nel primo caso, la relazione si svolge con un esperto ed è finalizzata alla ricerca di una strategia per rendere possibili scelte o modifiche, nel secondo caso, invece, la relazione è paritaria e consiste nel suggerire [...]».
Consiglio
Counseling
Rapporto paritario
Rapporto con un esperto
Accordo sul tema
Ricerca di una strategia
Fattori interni
Fattori esterni
Suggerire scelte o modificazioni
Rendere possibili scelte o modifiche
Schema: differenze tra counseling e consiglio
Dunque le parole counseling e counselor non possono essere tradotte perchè entrerebbero in conflitto con altri ruoli professionali.

Sono parole internazionali con un loro significato proprio e tali debbono rimanere.

La prima attestazione dell'uso del termine counseling per indicare un'attività rivolta a problemi sociali o psicologici risale al 1908 da parte di Frank Parsons.

Nel 1951 la parola counseling è usata da Carl R. Rogers per indicare una relazione nella quale il cliente è assistito nelle proprie difficoltà senza rinunciare alla libertà di scelta e alla propria responsabilità
La figura professionale del counselor nasce negli anni trenta in America e risponde a tutte quelle persone che pur "non desiderando diventare psicologi o psicoterapeuti svolgono un lavoro che richiede una buona conoscenza della personalità umana." (“L’arte del counseling” Rollo May ed. Astrolabio)

Nel caso specifico del counselor non sarà sufficiente una adeguata formazione teorica ma occorrerà che le teorizzazioni siano in parte esperite attraverso un "training professionale individuale e/o di gruppo", che garantisca il superamento da parte del counselor di quella tendenza dell’io ad "esercitare un counseling sulla base di propri, più o meno rigidi, pregiudizi". (Rollo May)
La professione del counselor approda in Europa attraverso la Gran Bretagna dove in breve tempo si afferma con ruoli e funzioni specifiche.

Anche in Italia si opera in questo campo da molti anni anche se senza una specifica definizione di competenza fino agli anni 70, quando scuole, istituti, centri di formazione iniziano a preparare validi professionisti con competenze di counselor.

Tale definizione, però, inizierà ad essere utilizzata solo negli anni 90.

Il counselor in forma generica può essere definito la persona che in un contesto professionale è capace di sostenere in modo adeguato una relazione con un interlocutore che manifesta temi personali, privati ed emotivamente significativi.

Il counselor ha un suo ruolo ben definito e non deve essere confuso con un consulente esperto di comunicazione nè con un esperto in Problem Solving Aziendale.

Operando per differenze possiamo definire:
Il Consulente come una figura professionale che attraverso le proprie conoscenze esprime un proprio parere di competenza su un quesito di ordine tecnico.
Il Counselor, invece, è la figura professionale che attraverso le proprie conoscenze e competenze è in grado di favorire la soluzione ad un quesito che crea disagio esistenziale e/o relazionale ad un individuo o un gruppo di individui.

Prendiamo in considerazione un sistema aziendale.
Lo psicologo del lavoro si occupa della selezione del personale, mette a disposizione dell’azienda le sue conoscenze tecniche relative alla struttura della personalità, ed in base a tests psicoattitudinali, proiettivi, colloqui ecc. seleziona il miglior elemento che possa ricoprire un determinato ruolo in base alle esigenze specifiche dell’azienda in questione.

Il counselor aziendale è un professionista al quale tutti i dipendenti dell’azienda (compreso lo psicologo del lavoro addetto alla selezione) si possono rivolgere in caso di difficoltà relazionali tra colleghi o difficoltà esistenziali che possono compromettere la propria attività lavorativa e dunque la propria vita.

La competenza del counselor dunque è nella relazione.

Il counseling può essere attuato in diversi contesti lavorativi.

Può essere definito come la possibilità di dare un consiglio professionale o un piccolo sostegno a chi ne fa richiesta all’interno di un contesto ospedaliero, religioso, scolastico, aziendale oppure privato.

Ha il semplice obiettivo di indirizzare la persona verso una possibile soluzione di una problematica presente in un determinato ambito o nata da difficoltà relazionali che possono impedire la libera espressione individuale.

Cosa fa e cosa non fa il counselor.

I campi di intervento del counselor sono definibili con estrema facilità determinando dei semplici punti di riferimento che si evidenziano in base alle specifiche formazioni professionali che saranno riportate di seguito.

Per ora definiamo cosa il Counselor non fa se non diversamente autorizzato.

Non fa terapia, non opera cure di nessun genere, non fa psicoterapia, nè consulenza, non insegna psicologia e genericamente non usa mai il prefisso psico se non acquisito per competenza. (Es. Counselor Operatore Psicosociale, Counselor Operatore Psicopedagogico)

Qual è la differenza tra un Operatore Psicopedagogico ed un Counselor Operatore Psicopedagogico?

Il secondo ha nella propria formazione un percorso di sviluppo personale individuale e/o di gruppo, che gli consente di operare come detto in precedenza "un counseling libero da propri, più o meno rigidi, pregiudizi".- (Rollo May)

Va evidenziato dunque che il Counseling Psicologico prevedendo tra l’altro la diagnosi psicologica, l’orientamento, la prevenzione, il sostegno, la riabilitazione, è una attività di esclusiva competenza del ruolo professionale dello psicologo (che avrà seguito a sua volta una formazione per Counselor).

E ancora il Counseling Medico prevedendo tra l’altro diagnosi fisica, prescrizione di farmaci, esami specialistici, ricoveri ecc. è di pertinenza esclusiva del ruolo professionale del medico. (Anche in questo caso che avrà seguito una formazione per Counselor).

In quali contesti è possibile operare il counseling?
In teoria non esiste un campo di attività specifico per il counseling. Se pensiamo al ruolo del counselor come la persona che favorisce lo sviluppo e l’utilizzazione delle potenzialità già insite nel cliente, aiutandolo a superare quei problemi di personalità che gli impediscono di esprimersi pienamente e liberamente nel mondo, ci rendiamo immediatamente conto che tutto questo può avvenire in ogni tipo di contesto.

Infatti, in funzione di ciò il counseling si sta affermando in ogni campo professionale con lo scopo di migliorare le relazioni interpersonali a seconda dei contesti con adeguate formazioni specifiche.

Avremo dunque, con le dovute variazioni di contesto:
counseling individuale, (di coppia, familiare, di gruppo);
counseling scolastico.
counseling aziendale (piccole, medie e grandi industrie, o in ogni caso unità lavorative strutturate)
counseling sessuologico (relativo alla coppia e alle varie tendenze sessuali o alle violenze e agli abusi sessuali)
counseling per persone in stato avanzato di malattia (AIDS Cancro)
Ecc.
Per comprendere meglio i vari ambiti di intervento si può consultare "Ambiti di intervento" del Counselor.

Definizione della "Figura Professionale del Counselor".

Il Counselor è la Figura Professionale che, avendo seguito un corso di studi almeno triennale, ed in possesso pertanto di un diploma rilasciato da specifiche scuole di formazione di differenti orientamenti teorici, è in grado di favorire la soluzione di disagi esistenziali di origine psichica che non comportino tuttavia una ristrutturazione profonda della personalità.

L'intervento di counseling può essere definito come la possibilità di offrire un orientamento o un sostegno a singoli individui o a gruppi, favorendo lo sviluppo e l'utilizzazione delle potenzialità del cliente.

All'interno di comunità: ospedali, scuole, università, aziende, comunità religiose, l'intervento di counseling è mirato da un lato a risolvere nel singolo individuo il conflitto esistenziale o il disagio emotivo che ne compromettono una espressione piena e creativa, dall'altro può inserirsi come elemento facilitante il dialogo tra la struttura e il dipendente.


CHI E’ ROLLO MAY
Rollo May ( 21 Aprile 1909 – 22 Ottobre 1994) amava definirsi uno Psicologo Esistenziale, è stato uno dei padri fondatori della psicologia umanistica, insieme a Carl Rogers. Definisce il ruolo del counselor come “terapista della consultazione  e dell’ascolto”
Rollo May è colui che ha introdotto l’esistenzialismo europeo nella psicologia americana e le sue teorie risentono profondamente dell’influsso di Soren Kierkegaard. Il suo pensiero è per certi versi simile a quello di fenomenologi quali Ludwig Binswanger o Roland Kuhn, anche se in May è evidente il tentativo di far convergere la psicologia esistenziale con quellaumanistica.
Mentre Carl Rogers è convinto della fondamentale bontà degli esseri umani, convinto del loro potere personale, persuaso della loro capacità di promuovere cambiamenti, fiducioso nella possibilità di realizzarsi in piena felicità e di interiorizzare valori positivi, in una prospettiva apparentemente più storicizzata, Rollo May non pare condividerne l’ottimismo.


AMBITI DI INTERVENTO DEL COUNSELOR PIU’ IN DETTAGLIO

COMUNITA’
Ambito “scolastico” = Counseling psicopedagogico. Gli interventi di Counseling tendono all’agevolazione della relazione insegnante-studente; insegnante-genitori; insegnante e altre figure professionali.

Ambito: “orientamento scolastico e professionale” = Counseling psicopedagogico. Counseling relativo al sostegno per la scelta professionale e scolastica
Ambito “religioso” = Counseling spirituale. E’ il sostegno operato da personale laico o religioso relativo a crisi spirituali. (sono previste diverse specifiche a seconda delle religioni: Counseling spirituale cattolico – protestante – buddista – …

Ambito “comunitario” = Counseling di comunità. Si interessa delle relazioni all’interno di comunità regolarmente costituite, con specificità di intervento all’interno delle stesse.
(Es. Animatore di comunità, operatore nel settore delle tossicodipendenze, ecc.)

Ambito “interculturale”
- Counseling interculturale. Si rivolge a persone (individui, gruppi, famiglie o comunità) appartenenti a gruppi minoritari con l’obiettivo di favorirne l’inserimento, l’adattamento e l’integrazione, oltre ad agevolarne e migliorarne la relazione interpersonale.

- Counseling nella mediazione interculturale. Si occupa della mediazione tra culture differenti a favore di individui o gruppi che gravitano all’interno di strutture organizzate (servizi, scuole, ospedali, cliniche ecc.) per una adeguata integrazione interculturale e di interventi transculturali.

Ambito “famigliare” = Counseling nella mediazione famigliare. Si occupa della mediazione di conflitti generati all’interno di nuclei famigliari comunque costituiti.

LAVORO
Ambito “aziendale”
- Counseling aziendale. Ha la finalità di favorire un miglior dialogo tra le
organizzazioni interne all’azienda e di agevolare la relazione interpersonale verso
la valorizzazione delle risorse umane nei vari contesti lavorativi.
- Counseling nella mediazione ….

Ambito “socio-lavorativo” = Counseling operato all'interno di contesti lavorativi. Ha la finalità di sostenere il personale nei rapporti all'interno delle organizzazioni lavorative.

SOCIO-SANITARIO
Ambito “artistico” = Art Counseling. In grande sviluppo in questo momento storico-culturale, agevola il ben-essere dell’individuo attraverso varie forme dell’arte: musica, teatro, poesia, danza, pittura, altre forme creative ....

Ambito “filosofico” = Counseling filosofico. Di esclusiva competenza di filosofi, si propone di utilizzare il metodo filosofico o la conoscenza filosofica per la risoluzione o l’indagine di problemi dell’ esistenza non patologici.

Ambito “esistenziale” = Counseling esistenziale. Considerato come tipo di counseling
filosofico, utilizza come principale riferimento teorico e metodologico la filosofia ed i filosofi esistenzialisti”.
Ambito “legale”
- Counseling nella mediazione dei conflitti legali. Si occupa della possibile
mediazione preventiva ai procedimenti legali.
- Counseling nella mediazione penale. Si occupa della mediazione tra autore del reato e vittima.

Ambito “medico” = Counseling medico. Di esclusiva competenza del medico, facilita la comunicazione nella relazione di cura; prevede inoltre diagnosi fisica, esami specialistici, prescrizione di farmaci, ricovero, ecc.

Ambito “naturopatico” = Counseling naturopatico. Di competenza di …?? (in via di definizione)

Ambito “On line” = Counseling effettuato "on line" con mezzi telematici. . Assistenza ad ogni individuo che possa trovarsi di fronte ad un disagio emergente non identificato per il quale esprime una richiesta di aiuto generalizzata, attraverso mezzi telematici ed Internet.
I mezzi utilizzati possono essere e-mail, chat-line, ecc opportunamente strutturate.
Ha il compito di sostenere il disagio della persona, indirizzandola, quando necessario, verso una visita specialistica o una terapia più specifica.

Ambito “ospedaliero” = Counseling socio-sanitario. Si occupa della relazione medico- paziente; personale ospedaliero-paziente; personale con le varie figure professionali di riferimento.

Ambito “privato” = Counselor "Agevolatore nella relazione di aiuto". Ha il compito di sostenere un momentaneo disagio della persona, indirizzandola, quando necessario, verso una visita specialistica o una terapia più specifica.

Ambito “psicologico” = Counseling psicologico. Di esclusiva competenza dello psicologo, prevede una relazione terapeutica breve con attività di sostegno, orientamento, diagnosi, prevenzione, riabilitazione.

Ambito “sessuologico” = Counseling nella relazione di coppia. Tende ad una agevolazione della relazione di coppia;
Counseling nella relazione di intimità. Tende ad una agevolazione di lievi difficoltà dell'intimità, propri della sfera sessuale.

Ambito “stati avanzati di malattia” = Counseling negli stati avanzati di malattia (cancro, HIV). Counseling di accompagnamento alla morte.

Ambito “sociale” = Counseling socio-analitico. Di competenza di sociologi o assistenti sociali, prevede l’intervento su singoli individui o gruppi analizzando in un’ottica dinamica le relazioni tra individuo e società.

Ambito “traumatico, dell’emergenza e delle catastrofi” = Counseling traumatico, dell’emergenza e delle catastrofi. Fa riferimento a specifici interventi altamente specialistici a sostegno di individui o gruppi che abbiano subito traumi o siano stati coinvolti in catastrofi o situazioni di grave emergenza e a tutti gli operatori che intervengono nelle fasi di soccorso.

Ambito “sociale pedagogico-riabilitativo” = Counseling pedagogico-riabilitativo. Si occupa di assistenza, reinserimento e riabilitazione di soggetti singoli o gruppi con precedenti penali (o in varie forme di crimine) e/o con soggiorni in case circondariali o similari.

Ambito “socio-assistenziale” = Counseling telefonico. Assistenza, prevalentemente effettuata da strutture sociali organizzate, ad ogni individuo che possa trovarsi di fronte ad un disagio emergente non identificato per il quale esprime una richiesta di aiuto generalizzata, volendo, però, rimanere nell’anonimato. Ha il compito di sostenere il disagio della persona, indirizzandola, quando necessario, verso una visita specialistica o una terapia più specifica.

Ambito “Sportivo” = Counseling effettuato negli ambiti sportivi. Assistenza, agevolazione, sostegno, nell'inserimento di gruppo o individuale relativo alla prestazione sportiva o all'attività ginnica.

Ambito Transpersonale = (in via di definizione)

CHE COSA E’ LA S.I.Co?

Nata nel 1993, La Società Italiana di Counseling è un'Associazione apolitica e senza fini di lucro, a carattere volontario, scientifica e professionale. Persegue lo scopo di riunire in un unico organismo i Counselor e le Organizzazioni che si occupano di Counseling, non che di favorire lo studio e la diffusione del Counseling Professionale e la costituzione di un Albo Professionale.

In particolare la S.I.Co. promuove iniziative tese a:
Sviluppare e promuovere il Counseling Professionale in ambito nazionale ed internazionale.
Definire gli standards di formazione per il counselor e per l’esercizio della professione.
Promuovere corsi di formazione a tutti i livelli avvalendosi di scuole e istituti riconosciuti dalla S.I.Co..
Accreditare Scuole ed Istituti per la formazione di Counselor nei vari ambiti professionali.
Collaborare e confrontarsi con Enti e Associazioni operanti all’estero.
Riconoscere ed associare organizzazioni operanti nel Counseling.
Sostenere interventi a favore di terzi attraverso i propri soci.
Predisporre centri di documentazione per i Soci.
Realizzare pubblicazioni finalizzate alla valorizzazione delle peculiarità del Counseling
Favorire la nascita di gruppi associati per lo studio e l’approfondimento del Counseling.
Organizzare manifestazioni, convegni, dibattiti, per il raggiungimento dei propri obiettivi.
Promuovere una più ampia associazione europea in accordo con le direttive del Consiglio dei Ministri CEE, riguardante uno standard comune per il riconoscimento dei Diplomi.
Estratto dall’art.3 dello Statuto.

(articolo tratto dalla S.I.Co)